2016

Questo articolo introduce all’uso di Blink, un framework che permette di programmare, comandare e monitorare progetti Arduino attraverso internet, il tutto senza scrivere una riga di codice.

Come board ho scelto la Wemos D1 mini, basata su ESP8266. Una soluzione molto più economica (€3-4), piccola e semplice, di un Arduino Yun o Uno con shield WiFi.

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Grazie alla connettività WiFi dell’ESP8266 è possibile far interagire oggetti reali e computer/smartphone in maniera personalizzata e a basso costo.

In questi anni sono sbarcati sul mercato diversi esempi di Internet of Things, come lampadine ed elettrodomestici gestibili attraverso la rete WiFi. Rispetto a queste soluzioni, i progetti realizzati con Arduino e ESP8266 hanno l’indubbio vantaggio di poter rendere interconnessi a costi irrisori anche oggetti nati non smart, come termostati, condizionatori o tapparelle.

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2014

L’Arduino è il compagno ideale per chi vuole sperimentare con l’elettronica, tuttavia arriva il momento in cui si desidera realizzare un prototipo definitivo, un prodotto finito da non assemblare-disassemblare più. In questi casi, lasciare che il prototipo includa una board Arduino – originale o compatibile che sia – può essere poco conveniente, sia da punto di vista economico, sia dal punto di vista dello spazio occupato.

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Dopo 12 giorni di attesa (per problemi tecnici con lo store ufficiale) finalmente è arrivato a casa fra le mani di un corriere GLS. Galeotto fu un articolo su leganerd che mi ha mostrato che la robotica, che repotavo essere un mondo misterioso e irraggiungibile, è alla portata di chiunque abbia un minimo di pazienza. Se poi a questo si aggiunge l’ispirazione opensource che muove il progetto Arduino, per me l’acquisto era inevitabile. Continua a leggere